Daniel Sigmund
Storia
La cantina Daniel Sigmund è una delle voci più giovani della Valle Isarco: nata nel 2021 a Scezze, piccolo borgo a 700 metri di quota sopra Bressanone. Il maso di famiglia ha però radici profonde. Il nonno Albino coltivava già queste vigne, poi dal 2006 la madre Fiorina le ha recuperate con pazienza, fino al passaggio di testimone al figlio. Daniel si è formato alla scuola di viticoltura di Würzburg, in Franconia, dove ha potuto confrontarsi con vignaioli come Konni Buddrus e Carsten Saalwächter, cambiando i suoi piani: niente cooperativa, ma un progetto indipendente e personale. Il fratello Matthias, intanto, produce succhi di mela sullo stesso maso.
Vigna
I vigneti di Daniel Sigmund coprono circa 2,8 ettari tra i 600 e gli 820 metri di altitudine, su terrazze ripide che richiedono lavoro manuale costante. I suoli sono ricchi di quarzofillade, la roccia tipica della conca di Bressanone, e di granito. Qui crescono Silvaner, Riesling, Pinot Nero con alcuni ceppi centenari di Portoghese. La vendemmia si fa a mano mentre le pecore pascolano tra i filari, contribuendo alla cura del suolo. La conduzione segue i principi dell'agricoltura biologica certificata.
Vini
In cantina Daniel Sigmund asseconda i tempi della materia prima. Le fermentazioni partono spontanee, senza controllo della temperatura, e l'affinamento dura circa 15 mesi sulle fecce fini in botti di legno usate. Le uve bianche restano a lungo in pressa per estrarre tannini sottili che aggiungono freschezza e trama, mentre i rossi sono lavorati con estrema delicatezza. Nessuna chiarificazione né filtrazione e solforosa ridotta al minimo. Ne nascono etichette di montagna dal profilo nitido e verticale: i bianchi mostrano una mineralità fresca e precisa, i rossi puntano su leggerezza e struttura sottile. Bottiglie che raccontano con chiarezza l'altitudine e i suoli della Valle Isarco.




