Vini da Abbinare ai Funghi
Vini da Abbinare ai Funghi
I funghi sono tra gli ingredienti più affascinanti per l'abbinamento enologico. Le loro note terrose, umami e boschive creano ponti naturali con alcune delle categorie di vino più complesse, dai Pinot Nero borgognoni ai grandi bianchi affinati in legno, fino ai rossi piemontesi di lunga maturazione. La selezione di Callmewine raccoglie le etichette scelte dai nostri sommelier per accompagnare ogni preparazione a base di funghi, dal semplice trifolato al risotto ai porcini, dalla zuppa al ragù di funghi misti.
Porcini e funghi di bosco: il territorio del Pinot Nero
I porcini, con la loro intensità aromatica e la grassezza naturale, chiamano vini con profumi terziari e una buona freschezza. Il Pinot Nero è il vitigno che più di ogni altro dialoga con i funghi di bosco: i suoi sentori terrosi di humus e ciliegia sembrano costruiti apposta per questo abbinamento, non è un caso, infatti, che entrambi prosperino nelle stesse zone di collina dell'Europa centrale. Un Borgogna Rouge, un Pinot Nero dell'Alto Adige o uno del Trentino sono tutte scelte centrate per valorizzare le preparazioni a base di funghi.
Per chi preferisce il bianco, un Chardonnay affinato in legno, con le sue note tostate e burrose, accompagna le preparazioni più cremose, come risotto o pasta ai porcini. Un Timorasso dei Colli Tortonesi, bianco di grande struttura e longevità, è un'alternativa italiana raffinata per chi vuole uscire dalla Borgogna senza rinunciare alla profondità.
Un Barbera d'Alba di buona struttura, con la sua freschezza vivace e i suoi aromi di frutta rossa e spezie, è una scelta meno scontata del Pinot Nero ma altrettanto riuscita per i porcini trifolati o usati come condimento per la pasta fresca. Un Nebbiolo giovane in versione Langhe, con i suoi tannini ancora integri e la sua nota floreale, è un ottimo compromesso per chi vuole avvicinarsi alla complessità del Barolo senza aprire una bottiglia importante. Un Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese, meno noto ma di grande qualità nelle versioni migliori, è una scelta di territorio per la pasta ai porcini della tradizione lombarda, con una rusticità di fondo che si integra bene con la concentrazione aromatica del fungo secco reidratato.
Tartufo e funghi più intensi: vini di carattere
Quando i funghi si accompagnano al tartufo o si usano in preparazioni molto concentrate, come ragù, ripieni o salse per pasta fresca, serve un vino con profondità maggiore e una complessità aromatica capace di reggere il confronto senza essere sopraffatta. Un Barolo o un Barbaresco di buona annata portano note di rosa appassita, tabacco e cuoio che dialogano in modo quasi unico con i funghi più intensi e con il tartufo.
Per i funghi più delicati, champignon, pleurotus o finferli, un rosso di media struttura, Dolcetto, Barbera o Morellino, accompagna le preparazioni con bevibilità e piacevolezza senza richiedere bottiglie importanti. Un Rossese di Dolceacqua ligure o un Lagrein giovane sono scelte meno conosciute ma molto efficaci per le zuppe e le preparazioni a base di funghi misti.
Un Aglianico del Vulture in una versione non eccessivamente tannica, con le sue note di frutta scura e pepe, è una scelta meridionale convincente per le preparazioni a base di funghi selvatici del Sud Italia, come cardoncelli e ovuli. Un Nero di Troia giovane, con i suoi richiami di frutta rossa e la sua freschezza presente, si abbina bene ai funghi di bosco in preparazioni rustiche come le polpette di pane e funghi o il ragù di funghi misti. Per le preparazioni con funghi essiccati e concentrati, come i sughi per la pasta lunga, un Rosso Conero di buona struttura o un Montepulciano d'Abruzzo portano quella profondità necessaria per reggere la concentrazione aromatica senza essere sopraffatti.






























